[Contenuto della pagina]
[Navigazione tra le aree tematiche]
[Navigazione tra informazioni, archivi e servizi]



Progetto Rewind


PROGETTO REWIND


Logo Art Rock Cafè Logo FOTO CLUB ABANO Logo GRS TECNOLOGIE

Presentazione

foto di mani tese verso l'alto Le immagini video e fotografiche proposte in questa galleria web sono state realizzate nel corso del Progetto Rewind 2005-2006, laboratorio video-fotografico-teatrale, finanziato dall'Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Veneto e promosso dall'associazione Art Rock Cafè, in collaborazione con Bel.Teatro e Fotoclub Abano.
Un Gruppo di Detenuti, uno spazio all’interno del Carcere Due Palazzi di Padova, una macchina fotografica, una videocamera, un laboratorio di teatro.
Con questi strumenti abbiamo scritto dei testi, realizzato delle immagini, dei video, una galleria di ritratti e "liberato" delle foto per mezzo del Photo-crossing.
Nella sezione Immagini ci sono i lavori fotografici di sedici allievi: ognuno ha realizzato cinque foto a tema libero e un testo di presentazione.
Nella Videostanza ci sono delle immagini video tratte dai testi scritti o che sono state ispirate da essi. Il termine Videostanza non è casuale perché ogni singolo video e foto-pixel è stato impressionato in un'aula di circa 50 metri quadri a cui vanno aggiunte alcune restrizioni dovute a motivi di sicurezza.
Ri-tratti è il risultato di un workshop sul ritratto sociale realizzato dal Fotoclub Abano che è la sintesi di uno studio più ampio che vede l'utilizzo della luce, nel bene o nel male, come protagonista nelle immagini dei carcerati. Questa galleria di ritratti è stata realizzata volutamente nelle ultime fasi del progetto quando il gruppo era nella sua massima tensione creativa e di amicizia. Si noterà anche il ritratto di un burattino: è una simpatica idea di un allievo che per motivi personali non ha mai voluto farsi riprendere ed è stato deciso di inserire anche questo "personaggio" da lui inventato.
Nella sezione Photo-crossing, infine, si cerca un modo singolare e nuovo per "liberare" le fotografie utilizzando un sistema molto semplice: si guarda la foto, si offre ad un amico/a, oppure la si lascia in luoghi pubblici a beneficio dei curiosi, ma con la volontà di impossessarsene per il solo tempo necessario di "leggerla" e poi "liberarla" nuovamente.
Finora ne abbiamo liberate circa duecento e ci sono giunte segnalazioni da diverse città.

Attraverso questi lavori vogliamo offrire la nostra proposta visiva sul tema della detenzione attraverso le emozioni che la creatività è in grado di sviluppare anche in ambienti ristretti come un carcere.
Un modo anche questo per partecipare alle giornate trascorse in un'aula-laboratorio, guardare ciò che vedono e toccano e per riflettere sul loro singolare stato temporaneo di Uomini reclusi.
Invitiamo il visitatore a inviarci dei commenti scritti all'indirizzo email indicato oppure direttamente agli allievi indicando nome e cognome al seguente indirizzo:
Via Due Palazzi 35/A,
C.a.p. 35136 Padova

Elenco allievi e docenti (file PDF 11KB)