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29.04.2010
Anziana non autosufficiente in stato d'incuria a Quinto: "Istituzioni hanno fatto loro dovere".

Anziana non autosufficiente lasciata in stato precario dal punto di vista igienico sanitario. Assessore Sernagiotto incontra sindaco, direttore Ulss 9 e presidente Israa: "Istituzioni hanno fatto loro dovere; necessitano ulteriori strumenti per affrontare queste situazioni"

“Ho riscontrato che le istituzioni territoriali, dal Comune all’Azienda Ulss, alla struttura residenziale, hanno fatto tutto quanto dovevano, come procedure e come risorse, per affrontare la situazione, particolare e drammatica, dell’anziana non autosufficiente di Quinto in stato precario dal punto di vista igienico sanitario. Ciò non toglie che per affrontare situazioni simili, che restano “situazioni limite”, vanno trovati strumenti nuovi e condivisi per poter intervenire prima che esse degradino in questo modo.

Lo ha detto Remo Sernagiotto, assessore regionale ai servizi sociali che ha incontrato oggi nella sede dell’amministrazione comunale di Quinto, il sindaco Mauro Dal Zilio, il direttore generale dell’Azienda Ulss n. 9 Claudio Dario, il presidente dell’ISRAA di Treviso Fausto Favaro per chiarire i contorni della vicenda, di cui si è occupata recentemente la stampa locale, della signora anziana di 84 anni in stato di prostrazione e di precaria situazione socio sanitaria ricoverata nell’Istituto di cura trevigiano.

 “Nei prossimi anni le malattie cronico-degenerative – ha detto Sernagiotto – saranno in aumento esponenziale ponendo la rete dei servizi socio sanitari a prova di efficienza e andranno messi in campo tutti gli strumenti e le sinergie dei servizi per dare risposte adeguate anche a vicende come quella dell’anziana di Quinto – che ora sta bene e si è ripresa - magari studiando ipotesi di intervento tempestivo da parte delle amministrazioni comunali e delle strutture socio-sanitarie. L’assessore ha ascoltato il rapporto svolto dalle assistenti sociali del comune e i risultati della Commissione dell’Ulss n. 9, verificandone la correttezza.

 Egli ha ricordato inoltre che un recente provvedimento regionale ha aumentato di 6 mila posti letto la disponibilità nelle strutture residenziali venete per non autosufficienti che sono attualmente di 24mila posti letto. “Questo è un segnale dell’attenzione con cui la Regione Veneto guarda al problema della non autosufficienza e, al proposito, sollecito i sindaci a rivolgersi all’assessorato regionale ai servizi sociali per segnalare le questioni problematiche inerenti al settore. Intendo caratterizzare la mia attività di assessore puntando fortemente alla collaborazione fra tutte le istituzioni territoriali”.


[Ufficio Stampa Regione Veneto]